Amisani Giuseppe

Mede Lomellina (PV) 1881 – Portofino (GE) 1941

Amisani si formò presso l’accademia di Brera frequentando i corsi di Cesare Tallone e Vespasiano Bignami.
Dopo una prima affermazione con l’Eroe, opera che presenta all’esposizione Braidese del 1908 gli valse il premio Mylius, nel 1912 si aggiudicava il premio Fumagalli figurando alla medesima rassegna Milanese con Lyda Borrelli, effige con la quale inaugurava la sua carriera di apprezzato ritrattista, conquistando i questo ambito fama e consensi internazionali: tra i suoi effigiati, oltre a numerosi esponenti dell’alta società milanese, furono la principessa Amalia di Baviera e il principe ereditaria Faruk, ala cui corte in Egitto Amisani si recò tra il 1924 1 e il 1925.

Meno conosciuta seppure costantemente coltivata dal pittore, fu l’attività di paesaggista cui offrirono continuo motivo d’ispirazione i molti viaggi da esso compiuti.
Datano sin dagli anni ’10 le prime vedute liguri di Portofino cui seguiranno in una sorta di fedele diario dei numerosi spostamenti vedute ambientate in Inghilterra, in Francia, e a Rodi.
Il legame con la riviera doveva rinsaldarsi dal quarto decennio del secolo, quando Portofino divenne definitivamente la meta delle villeggiature estive di Amisani, che qui venne sorpreso dalla morte nel 1941.