Aurelio Caminati

Genova 1924 – 2012

Nato a Genova, dove ha sempre vissuto e lavorato, nel 1924, ha svolto sin dal 1949 un’intensa attività artistica.
Nel 1956 partecipa alla Biennale di Venezia e in seguito ad altre importanti esposizioni in Italia e all’estero.
Dopo un’iniziale adesione a un realismo sociale i cui soggetti favoriti sono stati i personaggi della vita quotidiana, è passato alla realizzazione dei “falsi ideologici”, composti con citazioni tratte da quadri famosi riprodotti sulla tela, ed a una pittura inquietante, con raffigurazioni di larvali e fantasmatiche presenze.
Nel 1963 si avvicina alla Pop Art e inseguito all’Iperrealismo, passando per una figurazione fortemente citazionista.
“Affascinato dei meccanismi della “fotografia”, quale possibile strumento per cogliere indizi ed alle preposizione narrative dell’ arte concettuale ha operato una sorta di messa in scena della pittura transcodificando la cultura e le tecniche di alcuni testi pittorici.
Nei primi anni Ottanta la sua pittura è tornata al quadro e alla etereogeneità delle citazioni ricelebrando, col recupero dei linguaggi tradizionali, l’attenzione alla iconografia “classica” in chiave post moderna.”(G. Beringheli)
Dalla prima personale del 1950 alla galleria Bergamini di Milano numerosissime sono state le mostre personali e le partecipazioni a manifestazioni nazionali e internazionali:
VII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma, 1955-56;
XXVIII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, 1956;
Salon de Mai, Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris;

Dixième Biennale Internationale d’Art de Menton, Palais de 1′Europe, 1974;
Pittori Genovesi a Berlino, 1977;
Mostra Internazionale di Obra Grafica a Bilbao;
Antologica, Palazzo dei Priori, Volterra,
1983 “Genova, il Novecento”, Genova, 1986 e Buenos Ayres, 1986;
“Caminati in Ireland”, Urban retreat Gallery, Dublin, 2008.
Nel 1975 fonda con Claudio Costa il Museo di Antropologia attiva di Monteghirfo.
Nel 1990 ha realizzato gli affreschi del foyer del teatro Carlo Felice di Genova, per i quali è risultato vincitore del concorso.
Nel luglio 1998 nella mostra “Aurelio Caminati opere dal 1947 al 1998” a cura di Franco Sborgi sono esposte a Genova al Palazzo Ducale un centinaio di opere, “affiancate da video legati alle realizzazioni di performances degli anni Settanta / Ottanta, allo scopo di documentare l’insieme del percorso creativo di Aurelio Caminati, artista genovese che da oltre quarat’anni è uno dei protagonisti del dibattito culturale non solo nella città, ma nel panorama italiano.
La sua esperienza operativa si è caratterizzata e si caratterizza specificatamente nel costante confronto con le vicende artistiche del dopoguerra, ma, soprattutto, ponendosi in una puntuale e personale dialettica con gli andamenti culturali di questo dopoguerra, offrendo originali interpretazioni delle problematiche culturali contemporanee. Il 5 luglio 2012 è scomparso, all’età di 89 anni, Aurelio Caminati, uno fra i grandi protagonisti della generazione artistica venuta alla ribalta nel secondo dopoguerra.”