Clara Luigi

Montanaro Canavese (TO) 1860 – Genova Nervi 1925

Il suo esordio avviene alla Promotrice di Torino del 1893; probabilmente autodidatta, possiamo considerarlo vicino ai modi di Marco Calderini, Enrico Reycend, Giuseppe Sacheri, Andrea Tavernier; quindi legato alla tradizione pittorica dell’Ottocento piemontese.
Pittore essenzialmente paesaggista, sente anche il richiamo della Scuola Grigia Genovese, i cui membri lo spronarono ad iscriversi alla Società Promotrice di Belle Arti. Durante il suo periodo piemontese il Clara esegue opere raffiguranti paesaggi campestri, vedute alpine e fluviali oltre a vedute di città (Torino).
Artista assai sensibile, ritrae il vero dandone, però, un’interpretazionesempre legata al romanticismo. Data al 1901 il suo trasferimento definitivo a Genova, dove vive e lavora per

molti anni raffigurando sia vedute dell’entroterra ligure che paesaggi rivieraschi e cittadini di grande intensità e veridicità.
Dal 1903 al 1922 espone alle mostre nel ridotto del Teatro Carlo Felice, dipingendo numerosi paesaggi, spesso in trittico. Nel 1919 trasferisce il suo studionel palazzo degli artisti, in via Montaldo, a Genova.
Il Clara, pittore certamente meritevole di rivalutazione, è in grado di ricreare nei suoi dipinti, spesso di grande dimensione, morbide atmosfere, in particolare quando raffigura cieli al tramonto o riflessi sull’acqua, dando, attraverso la lettura delle sue opere, un grande senso di pace, di serenità.