Menegozzo Vasco

Venezia 1886 – Biella 1974

Arrivato a Genova nel 1892 frequenta il Regio Istituto Nautico Vittorino da Feltre, diplomandosi macchinista navale.
Risale al 1908 la sua iscrizione all’Accademia Ligustica, di Belle Arti, a Genova, dove riceve gli insegnamenti di Tullio Quinzio e Cesare Viazzi.
Il suo esordio alla cinquantasettesima Esposizione di Belle Arti, a Genova; seguono poi numerose altre sue partecipazioni ad importanti rassegne.
Prende parte alla prima guerra mondiale, e gli viene conferita la medaglia d’argento al valore militare.
Al suo rientro partecipa attivamente alle sindacali e alle mostre annuali della Promotrice genovese; espone, altresì, a Torino, Milano, Monza, Roma.
Quivi, nel 1927, tiene la sua prima Personale presso il Teatro Nazionale.
Poi è presente a Genova nel 1929, 1931, 1934.
Citiamo i titoli di alcune sue opere: Profughi, Burrasca imminente; Il viandante; Segnali di soccorso, Anniversario (opera custodita presso il Municipio di Genova). Eletto Accademico di merito presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti, a Genova, nel 1926 Menegozzo

si manifesta abile artista nell’interpretare paesaggi, marine e figure.
Negli anni intorno al 1920 affronta la tecnica divisionista (nel solco dei grandi artisti che a Genova operarono tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento: Previati, Nomellini, ecc.) Valido esempio è rappresentato dal dipinto “Plenilunio nel Porto”, un olio su tela cm. 80×65 che Vasco Menegozzo presenta alla LXVI Esposizione presso la Società di Belle Arti, nel Ridotto del Teatro Carlo Felice, 1920. Opera assai valida eseguita con tecnica divisionista.
Dopo questa breve esperienza la sua Arte si volge, prevalentemente, ad una pittura di segno tradizionale fatta di luce e di atmosfera, tramite l’uso di una pennellata materica e di una tavolozza assai vivace.In questo periodo dipinge numerosi paesaggi, marine, vedute portuali, vedute di Genova e Venezia, scene di mercato, fiori.
Anche la figura è da lui trattata in maniera plastica, a rappresentare una intensa espressività, specie nelle opere di grande dimensione, che il Menegozzo preparava per inviarle alle Promotrici genovesi. Sue opere sono presenti in numerose raccolte private e presso il comune di Genova.