Merello Amedeo

Genova 1890 – Fumeri (GE) 1979

Nasce a Genova, in Castelletto, il 12 aprile 1890 da famiglia nobile, ed inizia ben pre­sto ad interessarsi alla pittura e al disegno al di fuori delle istituzioni scolastiche del tempo, seguendo i consigli del padre, Marchese Marino Merello e del prozio, Luigi, maestro nell’incisione.
Inizialmente si dedica ad una pittura da studio, accademica, raffigurando soggetti religiosi, figure ed eseguendo numerosi disegni.
In seguito viene attratto dalla pittura dal vero, dalla maestosità della natura, nel solco di una tradizione post-impressionistica che lo accompagnerà lungo tutto il suo percorso artistico.
Assai abile nell’uso del colore che viene da lui calibrato a seconda del paesaggio che raffigura.
Un cromatismo più acceso, spesso, nelle vedute rivierasche, toni più morbidi quando rappresentava panorami della Valpolcevera.
Il suo esordio avviene alla Promotrice Torinese nel 1912, dove è presente con due vedute del porto di Genova (bozzetti), che vengono acquistati.
Partecipa con assiduità alle principali esposizioni a Genova, Torino, Savona.
Nel 1915, alla Promotrice genovese, il suo dipinto “tristezza invernale” è acquistato dal Municipio.
Nel 1912 partecipa all’Esposizione Ufficiale di Belle Arti a Santiago del Cile inviando due opere: Tranquillità italica e Paesaggio di Savignone.

Numerose le mostre personali: a Genova Galleria Vitelli, 1929; Galleria Rotta 1931; Galleria Ranzini; Galleria Guidi, dove allestisce la sua ultima personale nel 1960; a Bergamo Galleria Permanente; Galleria il Cenacolo.
Partecipa, anche, alla rassegna Arte e Terzo Mondo tenuta a Genova nel 1968.
Un’ampia retrospettiva gli è stata dedicata presso la Galleria Artetre di Luciano Araghi nel 1985.
Dal 1938 stabilisce la sua residenza nella casa di villeg­giatura della famiglia a Fumeri (Mignanego).
Luogo appartato e sereno dove l’artista si rifugia a contatto con la natura; pittore paesaggista esegue, anche, numerose nature morte, spesso raffiguranti funghi.
Amedeo Merello ottenne numerosi premi e riconosci­menti: Accademico onorario dell”‘Accademia Tiberina” e “dei 500″, di Roma; dell’ “International Institute of Arts and Letters” di Ginevra e in numerose altre manifestazioni d’arte.
Sue opere alla Galleria d’Arte Moderna di Genova e in numerose collezioni private in Liguria e in altre città italiane.
Un suo illustre estimatore fu Juan Domingo Peròn, presi­dente della Repubblica Argentina, il quale periodicamente faceva acquistare opere del Merello da un suo incaricato.
Alcuni titoli delle sue opere: Pomeriggio sereno in Val Pusteria, Marina presso Genova, Mattino di luglio in polcevera, Delizie di settembre, Mietitura a Fumeri, Inverno rustico.