Canepa Anton Mario

Genova Sampierdarena 1895 – Genova 1967

Nasce a Genova Sampierdarena nel 1895, frequenta con profitto l’Istituto di Belle Arti di Lucca, allievo del Campriani. Al suo rientro l’esordio alla Promotrice nel 1914; nel 1919 rileva lo studio del pittore Conte, in Piazza Modena, realizzando, poi, il manifesto policromo per l’inaugurazione del Teatro Nuovo Splendor.
Si avvicina brevemente alla pittura divisionista alla maniera prima del Nomellini e poi del Cominetti; numerose le sue partecipazioni a mostre di livello nazionale:a Lucca, Napoli, Roma, Verona, Milano, beneficiando di vari acquisti ufficiali.
Nel 1929 è nominato accademico di merito presso l’Accademia Ligustica di Genova e nel 1939 ne diviene consigliere.
Tiene con successo dodici mostre personali e due importanti mostre retrospettive.
Suoi soggetti preferiti le marine, i paesaggi, le figure nel solco della tradizione pittorica Sampierdarenese; fu anche un abile pastellista. Luogo prediletto della sua attività artistica è Sampierdarena, ricca, nel secolo scorso, di osterie caratteristiche (frequentate da grandi personalità, compreso Gabriele D’Annunzio), numerosi teatri, come il Modena e il Nuovo Splendor, numerosi circoli e cooperative: quindi un ambiente culturalmente attivo nel quale

A.M. Canepa si inserisce con grande partecipazione.
Stringe rapporti con il pittore Conte, con Vernazza, Motta, oltreché con Massiglio.
Della galleria dei più noti personaggi da lui raffigurati fanno parte l’attore dialettale più amato, Gilberto Govi; il maestro di musica Donati; la celebre cantante d’opera Emilie a Vera, attiva, negli anni trenta, con grande successo, anche a Milano, Torino e all’estero.
Il suo percorso artistico inizia, come già ricordato, avvicinandosi alla tecnica divisionista, dedicandosi nel contempo a nuove ricerche che lo portano ad esperienze tangenti il Novecento: in particolare esporrà, col Dudreville, nel 1939, al Premio Bagutta- Spotorno; col Bucci e Marussig; alla Mostra Nazionale di Milano, nel 1941.
Alfine, giunge, attraverso varî stadi, ad una pittura dominata da un solido equilibrio cromatico, da un ben definito impianto disegnativo, da una pennellata sicura ed armonica.
L’ultima sua opera, Il treno illuminato, risale al 1967.
Mostre postume all’Archivio degli Artisti Liguri, di Genova (1971) e a Palazzo Cattaneo Mallone, Genova, 1973