De Luca Arturo

Sorrento (NA) 1885 – Genova 1971

Iniziò alla Scuola d’Arte di Salerno, nel solco della tradizione ottocentesca di Toma, Morelli,Cammarano, Gigante.
Dopo aver preso parte al primo conflitto mondiale si trasferì definitivamente a Genova, operando nello studio di Via Portoria 12 e partecipando all’Esposizione della Società diBelle Arti con un suo acquarello.
In quest’occasione conobbe i più noti artisti dell’epoca: Cominetti, Figari, Sacheri, Pennasilico, Craffonara, Nomellini, Santagata ed altri.
Ebbe studio a Bogliasco, poi a Sant’Ilario, infine ad Isoverde (Genova), durante la seconda guerra mondiale; al suo rientro alloggiò in una delle cupole del palazzo di Via XX Settembre.
De Luca ottenne una particolare affermazione partecipando a due importanti Personali: la prima nel 1932 (Cenacolo d’Arte San Giorgio, Genova), la seconda nel 1933 (Casa d’Arte, La Spezia).
Ma fu nel 1934, con l’ingresso nel Gruppo degli Acquerellisti Liguri, che la sua notorietà crebbe in maniera considerevole, anche fuori dai confini regionali. Del Gruppo fecero parte Virio da Savona,Craffonara, A. Barabino, Mazzoni, Fasolis, Nattino, ecc.
Negli anni trenta partecipò alle mostre provinciali di Belle Arti a Palazzo Rosso, esponendo numerose opere d’ottimo livello qualitativo.
Da ricordare lo scritto di Angelo Balbi, che inserisce De Luca tra i più noti acquerellisti.Nel 1938 fu eletto Accademico di Merito presso la Ligustica; fece parte anche della Società in “Alere Flamman” di Genova.
Nel 1944 tenne una mostra importante presso la Galleria Ranzini, con Barabino e

Craffonara; in questa circostanza presenta sei acquarelli.Espose, altresì, ad importanti mostre di livello nazionale: le Quadriennali di Roma e Firenze, le Triennali di Milano, i premi Spotorno – Bagutta.
La sua attività artistica si esplicò anche in numerose altre regioni italiane: Sardegna, Toscana, Umbria, Campania (Capri, Ravello) Piemonte, all’estero in Svizzera (Berna,Basilea) ed in Sud America.Tra le mostre personali quella alla Galleria De Grandi di Vigevano, nel 1960 e poi quella a Torino nel 1961, presso Palazzo Chiablese (mostra di arte figurativa).
Infine, la più importante retrospettiva: a Genova nel 1974, a Palazzo Cattaneo Mallone (con l’esposizione di 70 opere).
Fu essenzialmente un pittore paesaggista: dipinse ad olio, all’acquarello e fu anche un valido acquafortista.
Più rare le nature morte e le vedute dei vecchi quartieri genovesi.Come abbiamo ricordato, preferì cimentarsi nel paesaggio, spesso, arricchito dalla presenza di figure; celebri le vedute della Riviera Ligure: Portofino, San Fruttuoso, Riomaggiore, Vernazza, Nervi, Bogliasco, e quelle dell’entroterra ligure (Isoverde, Torriglia, Scoffera).
Artista legato alle tematiche della natura, seppe creare tenui atmosfere.Possiamo sicuramente affermare che la sua tecnica preferita fu quella dell’acquarello, nel quale distingueremo due diverse maniere di interpretare il soggetto.
Sue opere nei Comuni di Genova, Roma, Nuoro; nel Museo Marinaro di Camogli (Genova) ed in numerose collezioni private, anche all’estero.