Geranzani Cornelio

Genova 1880 – 1955

Artista studioso di ogni problema tecnico legato al cromatismo e alla pittura moderna, abbandonò gli studi di legge per frequentare l’Accademia Ligustica di Genova, sotto la guida di Giovanni Quinzio, maestro ispiratore della generazione pittorica di fine secolo.
Per circa un anno studiò il paesaggio tradizionale, orientandosi, poi, verso una ricerca personale che lo condusse al Divisionismo.
Sono i dipinti eseguiti intorno al 1910 che dimostrano una sua particolare interpretazione del puntinismo (così detto “a mosaico”).
Ed è in questo stesso anno che espone col pittore futurista Giacomo Balla a Roma.
La sua appare più una ricerca basata sul colore (quindi estetico – decorativa), con un disegno assai semplificato ed in forma geometrica, fino a raggiungere soluzioni quasi astratte.

Colorazioni intense azzurre, rosse e gialle con semplificazioni delle masse; tipiche le opere raffiguranti nudi femminili: “La cascata e l’arcobaleno”, “Sirena”, “Ninfa al bagno”, ecc. Giunse, poi, il periodo dei paesaggi crepuscolari, le delicate trasparenze ed il marcato realismo delle nature morte.
Nel 1916 espose a Palazzo Bianco, a Genova e nel 1917 a Milano, presso la Galleria Bollardi, 210 opere.
Tenne una Personale a Roma nel 1923 e nel 1932 espose al Palazzo Rosso di Genova. Nel 1934 partecipò alla XIX Biennale Veneziana. Mostre retrospettive a Genova nel 1956 presso la Galleria Rotta, con sessanta opere, e nel 1968 con settantaquattro opere catalogate.
Suoi dipinti presso la Galleria d’Arte Moderna di Genova Nervi, la Mitchell Wolfson J r. collection di Genova.