Mannucci Cipriano

Nizza (Francia) 1882 – Firenze 1970

Fiorentino e ligure d’elezione ha compiuto i propri studi nella Scuola di Santa Croce.
Nel 1908 si affermò all’esposizione della Società di Belle Arti di Firenze ottenendo il Primo Premio da parte del Ministero della Pubblica Istruzione.
Tale riconoscimento lo incoraggiò ad iniziare una nuova avventura artistica a Parigi dove espone, per diversi anni, al Salon d’Artistes Français e alla Nazionale des Beaux Arts.
Nel 1912 una commissione di artisti inglesi incaricata di fare una scelta delle più significative opere esposte al Salon per rappresentare in Inghilterra l’arte contemporanea scelse una delle sue opere “Dame à l’escharpe bleu” per il museo d’Arte di Hull.
Nel 1920 un suo dipinto “Autoritratto in nero” viene premiato dalla Società di Belle arti di Firenze.
Nel 1921 è documentata una sua mostra personale a Londra a seguito della quale fu invitato ad esporre alcune sue opere alla Royal Academy di Edimburgo ottenendo anche varie commissioni di ritratti di personalità e nobili inglesi.
E’ presente all’Esposizione Internazionale di Rio de Janeiro ottenendo la medaglia d’argento per il dipinto “Pubertà”:

Negli ultimi anni si dedicò prevalentemente alla ritrattistica attraversando varie città europee da Parigi a Londra, Bruxelles, Aja, Rotterdam, Amsterdam.
E documentato anche un suo soggiorno in Egitto.
Una sua opera di carattere allegorico “La vallata del Grano” esposta durante una sua mostra personale a Milano fu acquistata dallo Stato.
L’opera “Donna del mare” fu acquistata dal Municipio di Genova per la Galleria d’Arte Moderna; l’opera “Desiderio” dal Museo di Fiume; l’opera “Maternità” per la Pinacoteca della Cassa di Risparmio di Bologna; l’opera “Poema rustico” dal Banco di Napoli; l’opera “L’arsellara” dalla Banca Toscana.
Molte sue opere compaiono in prestigiose collezioni private.
Nel 1950 l’opera “Amazzone” ottenne in Primo Premio alla Sindacale d’Arte di Genova e nel 1956 fu premiato dalla stessa il dipinto “Autunnalia”.
Tra le varie mostra personali si ricorda nel 1968 l’esposizione antologica alla Galleria Gambrinus a Montecatini Terme.