Prada Carlo

Milano 1884 – Santa Margherita Ligure (GE) 1970

Assecondando il volere del padre, affermato avvocato milanese, compì studi classici iscrivendosi quindi all’Accademia di Brera nel 1900.
Nel 1906 con il dipinto Ultime nevi partecipa all’Esposizione Nazionale di Milano destando l’attenzione del mercante Alberto Grubicy che riuscì ben presto a reclutarlo nella sua scuderia dei pittori divisionisti.
Prada aderì ben presto ad alcune delle esposizioni organizzate dallo stesso Grubicy, Esposizione di Parigi del 1907, ’12 e ’21.
Nel 1922 allestì presso la Galleria Pesaro di Milano chiudeva la fortunata la fortunata parentesi divisionista rivelandosi in seguito attratto dalle esperienze di Novecento,

gruppo cui pure non aderì mai ufficialmente. Al volgere del nuovo decennio, tali suggestioni sfumavano verso modi pittorici legati al chiarismo inducendo l’autore a stesure sempre più lievi e vaporose.
Accanto al ritratto, genere in cui si era affermato nel 1924 e premiato con il quadro Amelia alla Mostra del Ritratto Femminile di Monza, egli si dedicò in questi ultimi anni alla pittura di paesaggio soprattutto soggetti liguri particolarmente cari all’artista.
Negli anni ’40 fece parti della giuria dei Premi Bergamo, appuntamento cui il pittore stesso inviò alcune opere, continuando intanto un’intensa attività espositiva in gallerie private.