Prampolini Hiero

Milano 1913 – Pieve Ligure (GE) 1975

Il suo esordio artistico risale al 1942 quando ordinò una personale alla Galleria della Spiga a Milano.
Partecipa al gruppo di Corrente, riunitosi a Milano intorno alla rivista Corrente di vita giovanile fondata da Ernesto Treccani nel 1938 e chiusa dal fascismo nel 1940.
La loro arte, pur con difficoltà, trovò il sostegno delle gallerie La Bottega di Corrente e Il Milione di Milano, e fra gli stimatori vantò Alberto della Ragione, che acquistò La Bottega di Corrente, dandole il nome La Spiga, continuando la promozione del gruppo e collezionando le opere.
I pittori Treccani, Renato Birolli, Renato Guttuso, Bruno Cassinari, Ennio Morlotti, Giuseppe Migneco, Aligi Sassu, Giuseppe Santomaso, Fiorenzo Tomea, Italo Valenti ed Emilio Vedova, e gli scultori Giacomo Manzù, Luigi Broggini e, in più isolato, Lucio Fontana, ricusarono l’arcaismo e il classicismo di Novecento, come l’esclusivo intellettualismo delle avanguardie.
La loro ricerca si concentrò sui soggetti eticamente impegnati che colsero attraverso un

realismo deformato dal linguaggio dell’espressionismo, che gli permise di dichiarare i propri dissensi.
I nuovi modelli furono le opere di Van Gogh, Ensor, Munch, Kokoschka, Kierchner, Guernica di Picasso (1937), che considerarono emblemi della tragicità degli eventi contemporanei. Alcune sue opere attestano una sua partecipazione al Futurismo.
Verso la fine degli anni Cinquanta si trasferisce in Liguria, trovando nell’ambiente delle riviere una rinnovata ispirazione per le sue opere.
Fu insegnante presso il Liceo Artistico N. Barabino di Genova dal 1964 al 1975.
Tra le esposizioni più importanti è documentata la sua partecipazione nel 1961 alla Promotrice di Belle Arti di Torino.
Partecipa anche alla Mostra di Corrente nel 1963 a Ivrea.
Nel 1978 alcune sue opere sono inserite nella Mostra 48 Artisti e il Barbino e nel 1997 nella Mostra Liguria Futurista.