Quinzio Giovanni

Genova 1832-1918

Frequentò l’Accademia Ligustica dove fu allievo di Giuseppe Isola (che successivamente sostituì come docente di pittura), frequentando pittori come Nicolò Barabino, Semino, Bertelli.
Succedette a Giuseppe Isola quale direttore delle Gallerie di Palazzo Bianco e di Palazzo Rosso.
I suoi figli e allievi Antonio Orazio (1856-1928), Tullio Salvatore (1858-1918) e Antonino Pietro (1867-1918) furono valenti pittori a olio, affreschisti e scultori.
Si rivolse in modo particolare all’affresco con temi storici, religiosi e allegorie: sue opere si

trovano in molte chiese (tra le altre la Consolazione di Genova, la Parrocchiale e il Santuario di Recco, ville (tra le altre Villa Raggio ad Albaro e Villa Carrara a Quarto) e molti palazzi.
Notevoli gli affreschi della chiesa di San Michele di Pagana che ricoprono la superficie dell’intera chiesa nel loro acceso cromatismo e in tutta la loro forza.
Così, chiaramente, si può osservare anche la combattuta scena in cui l’Arcangelo Michele, con vigore quasi michelangiolesco e brandita la spada, sconfigge il Maligno.
Dipinse il sipario del Politeama Genovese (1871). Sue opere si trovano alla Galleria d’arte moderna di Genova e all’ Istituto Mazziniano (Genova).