Emilio Scanavino

Emilio Scanavino: vita e opere del pittore genovese    

Oggi scopriamo la vita e le opere di Emilio Scanavino, l’artista genovese poliedrico e fuori dagli schemi che con la sua pittura e la sua scultura è riuscito a superare la marginalità per certi versi di una città come Genova.

Partiamo dalla biografia Emilio Scaravino, per poi addentrarci nelle sue opere, celebri in tutto il mondo.

Biografia Emilio Scanavino  

Emilio Scanavino nasce a Genova il 28 febbraio del 1922 dal padre Emilio ScanavinoSebastiano, teosofo, e dalla madre Maria Felicina Sterla, fervente cattolica. Saranno queste due culture a determinare la personalità conflittuale dell’artista, visibile in tutte le sue opere.

Nel 1938 comincia a frequentare il Liceo Artistico Nicolò Barabino di Genova, dove incontra per la prima volta il professor Mario Calonghi, figura fondamentale per la formazione del pittore genovese.

Già nel 1942, Emilio Scanavino allestisce la sua prima mostra personale presso il Salone Romano di Genova e nel medesimo anno si iscrive alla Facoltà di Architettura dell’Università di Milano.

Nel 1946 sposa Giorgina Graglia e l’anno dopo si reca a Parigi dove ha l’occasione di entrare in contatto con grandi artisti e poeti come Wols, Édouard Jaguer e Camille Bryen: sarà questa esperienza a influenzare il suo percorso artistico in chiave postcubista, rivisitata da Scanavino fin dal 1948, quando espone alla Galleria Isola di Genova.

Da lì a poco la vita personale e artistica di Emilio Scanavino sarà sempre in ascesa: nel 1947 nasce il suo primo figlio, Sebastiano come il padre, nel 1950 espone le sue opere alla XXV Biennale di Venezia e nel 1951 – in occasione di una sua mostra alla Apollinaire Gallery –si trasferisce per un periodo a Londra. Qui ha la fortuna di conoscere e frequentare personaggi come Philip Martin, Eduardo Paolozzi, Graham Vivian Sutherland e Francis Bacon.

Nello stesso anno inaugura il suo primo studio a Milano in una mansarda di Foro Bonaparte e 3 anni dopo, nel 1954, le sue opere vengono esposte alla XXVII Biennale di Venezia e nel 1955 gli permettono di ricevere il Premio Graziano.

Nel 1956 le opere di Scanavino vengono esposte, insieme alle opere dell’artista americana Sarah Jackson, anche all’interno della mostra This is Tomorrow presso la Whitechapel Art Gallery di Londra. Nel 1958 vince il Premio Lissone e il Premio Prampolini e firma un contratto con la Galleria del Naviglio diretta dal celebre gallerista Carlo Cardazzo.

L’anno 1960 segna la carriera del pittore genovese: è lui a vincere il Premio Spoleto, il Premio Sassari, il Premio Valsesia e il Premio Lignano e ad essere invitato, con mostra personale, alla XXX Biennale di Venezia.

Nel 1962 acquista una casa a Calice Ligure, che successivamente diventerà il suo studio.

Nel 1963, non appena ricevuto il Premio La Spezia, la vita di Scanavino viene colpita da un grave lutto: muore improvvisamente l’amico Carlo Cardazzo, da 7 anni suo primo sostenitore e sarà il fratello Renato Cardazzo a proseguire il lavoro di mercante d’arte e ad allargare la fama del pittore-scultore anche all’estero.

E’ così che nello stesso anno una sua opera viene esposta alla mostra Contemporary Italian Paintings, allestita in diverse città australiane, e nel 1963-64 espone alla mostra Peintures italiennes d’aujourd’hui, allestita in medio oriente e in Nordafrica.

Nel 1966 espone nuovamente alla XXXIII Biennale di Venezia, aggiudicandosi il Premio Pininfarina e nel 1967 viene invitato alla Art Alliance Foundation di Filadelfia insieme a Carlo Nangeroni, Arturo Bonfanti, Carmelo Cappello e Renato Volpini.

Nel 1968 trasferisce il suo atelier a Calice Ligure, località dove si costituirà una piccola comunità intorno all’artista.

Nel 1970 riceve il Gran Premio alla Biennale di Mentone e instaura un rapporto di amicizia con il collezionista Franco Castelli, direttore de “L’uomo e l’Arte”.

Nel 1971 Emilio Scanavino subisce un delicato intervento alla testa in seguito ad emorragia cerebrale, la cui guarigione lo conduce ad una nuova fase della sua carriera artistica, dove abbandona la sperimentazione per ritornare a percorsi più consueti.

Nel 1971 insieme allo scultore Alik Cavaliere crea, per la Biennale di San Paolo del Brasile, la grande opera “Omaggio all’America Latina” olio su tavola e tecnica mista, bronzo, alluminio, 480 x 285 x 130 cm: il quadro non viene esposto perché cita i nomi di desaparecidos, allora in polemica con il regime militare al governo in Brasile.

Oggi è esposto presso il Museo della Permanente di Milano.

Tra il 1973 e il 1974 la Kunsthalle di Darmstadt presenta una mostra antologica su Scanavino, poi trasferita anche a Venezia a Palazzo Grassi e a Milano a Palazzo Reale.

Nonostante l’aggravarsi della malattia, il maestro ligure continua ad esporre le proprie opere in spazi pubblici e privati, tra cui la Quadriennale di Roma.

Si spegne a Milano il 28 novembre 1986.

 

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Opere Emilio Scanavino 

La vita artistica di Emilio Scanavino attraversa diverse fasi che lo rendono un pittore e scultore poliedrico e dalle mille sfaccettature.

Infatti, dopo un periodo iniziale dove l’arte figurativa sembra influenzare tutte le opere pittoriche dell’artista, la sua pittura inizia ad assumere tratti postcubisti che caratterizzeranno la sua carriera fino ai primi anni ’50.

E’ nel 1954 che nelle sue tele comincia a intravedersi il nodo stilizzato che caratterizzerà da lì in poi tutte le opere di Emilio Scanavino: nei lavori degli anni ’50 si denota la trasposizione della sua interiorità, fatta di conflitti e tormenti, che rende l’arte di Scanavino inconfondibile.

Negli anni ’70 questo tratto è sempre più riconoscibile in quadri dove forme inquietanti, quasi spaventose, diventano protagoniste.

Ma dove possiamo collocare l’arte di Emilio Scanavino? Non è semplice inquadrarla in una specifica corrente, ma possiamo affermare che ci troviamo davanti ad un astrattista informale, attiguo all’Espressionismo astratto e alla ricerca artistica di Georges Mathieu e Hans Hartung.

Scopriamo alcune sue opere di rilievo

Opera Evoluzione per un cerchio, 1969

emilio scanavino

Uccello, 1955

emilio scanavino

Emilio Scanavino Mostre 

L’arte stilizzata ed eclettica del maestro Scanavino è conservata in diversi musei sia in Italia che all’estero.

Dove trovare le opere di Scanavino in Italia e all’estero

  • GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
  • MAMbo Galleria d´Arte Moderna di Bologna
  • Museo del Novecento Milano
  • Museo Santa Barbara MuSaBa di Mammola (RC)
  • Pinacoteca Civica di Savona
  • Museion Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Bolzano
  • MART Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
  • Museo della Permanente Palazzo della Permanente Milano
  • Museo Carandente, Palazzo Collicola – Arti visive di Spoleto
  • MAC di Lissone
  • Museum Abteiberg Mönchengladbach Germania
  • SFMOMA San Francisco Museum of Modern Art
  • Centre Pompidou Musée National d’Art Moderne

Mostre in corso Scanavino 

Se state cercando delle mostre in corso su Emilio Scanavino, potete visitare:

  • Le poetiche dell’astrattismo e dell’informale italiano, presso Galleria Biasutti & Biasutti, Torino, fino al 19 gennaio 2019
  • Da Picasso a Fontana. Mezzo secolo di sguardi d’artista nelle opere della collezione di Sandro Cherchi, presso Raccolta Lercaro, Bologna, fino al 7 aprile 2019
  • Un nuovo gesto, una nuova materia, Verona, Fondazione Cariverona – Palazzo Pellegrino, fino al 6 gennaio 2019