Schiaffino Antonio

Camogli (GE) 1879 – Genova Quarto 1968

Fu allievo di Viazzi e di T. Quinzio all’Accademia Ligustica di Belle Arti ed in seguito frequentò lo studio di Giuseppe Pennasilico.
Si recò a Roma dopo aver vinto la pensione artistica quinquennale “Marchese Durazzo”, aprendo uno studio a partire dal 1911 circa, quindi ebbe contatti col pittore Pietro Gaudenzi.
Fu proprio l’esperienza artistica vissuta a Roma ad allontanarlo da una pittura di matrice ottocentesca.
Iniziò la sua partecipazione alla Promotrice genovese nel 1900.
Nel 1913 fu nominato Accademico di Merito alla Ligustica. Partecipò nel 1907 all’esposizione di Brera col dipinto “L’abbandonata”. Nel 1921 espose alla prima Biennale Romana d’Arte e nel 1926 alla prima Mostra d’arte marinara.
Allestì una mostra personale al Circolo della Stampa di Genova nel 1930. Dal 1929 al 1941 fu

presente con assiduità alle esposizioni del sindacato Belle Arti della Liguria.
Nel 1933 espose con V. Nattino a Palazzo Rosso.
Lo Schiaffino dipinse marine, paesaggi, figure e nature morte; acquistò una certa notorietà anche come ritrattista.
Dal Pennasilico apprese l’uso della materia pittorica e del colore, giungendo ad una pittura di gusto romantico, memore del post-impressionismo francese.
La Galleria d’Arte San Giorgio di Genova gli dedicò una mostra postuma (oltre cento opere) nel 1973.
Sue opere presso la Galleria d’Arte Moderna di Genova Nervi (“Al sole”, “Spiaggia ligure”), la Galleria d’Arte Moderna di Roma (“Bambini fra i papaveri”), la Galleria d’Arte Moderna di Milano.